Ancora una volta ✨ Rumi Nicola Crippa è stato protagonista lungo il sentiero che conduce alla nostra Panchina Gigante.

Questa volta ad accompagnarlo c’erano una scolaresca e i loro insegnanti: poco più che bambini, con la curiosità ancora intatta e quella capacità speciale di lasciarsi sorprendere dalle cose semplici.

Nel silenzio del bosco, tra il profumo degli alberi, il rumore leggero dei passi e i suoni della natura, Rumi ha letto per loro “Inciampi” — il racconto che ha scritto lo scorso anno e che, attraverso la semplicità della favola, invita a guardare dentro di sé, ad accettare le proprie fragilità e a ritrovare il coraggio di vedere il mondo con occhi nuovi.

Poi è arrivato il suono avvolgente dell’handpan: note che si sono diffuse tra gli alberi, accompagnando l’ascolto e creando un’armonia speciale tra le persone, il bosco e tutto ciò che lo abita. La meraviglia era lì, semplice e autentica.

In questo anno dedicato a San Francesco, che sapeva parlare agli animali e riconoscere nella natura la presenza di un Creato da amare e rispettare, questo incontro assume un significato ancora più bello.

Perché forse è proprio questo che il bosco sa fare: ci invita a rallentare, ad ascoltare, a sentirci parte di qualcosa di più grande. E i bambini, più di noi adulti, sembrano già conoscere questo linguaggio.

“Inciampi” lo ricorda con delicatezza: non è solo un racconto per bambini; dentro custodisce messaggi che invitano tutti a tornare a guardare il mondo con sincero stupore.

E allora quella Panchina Gigante, raggiunta al termine del sentiero, diventa qualcosa di più di un punto panoramico.

Da lassù si guarda lontano.
I piedi non toccano terra.
E per un istante anche gli adulti tornano bambini.

Forse è proprio questo il regalo di una giornata nel bosco: ritrovare la leggerezza, ascoltare il silenzio, sorridere insieme e sentirsi, semplicemente, in armonia con il creato.