L’Antico Mulino di Santa Croce

Testimonianza di storia rurale, memorie d’archivio e vita di comunità sul ciglio della valle

Archeologia Industriale & Storia Locale

Un’antica testimonianza del 1740

A circa cento metri dal centro dell’abitato, adagiati sul ciglio della valle, si possono ancora osservare i suggestivi resti dell’Antico Mulino di Santa Croce. Sulla struttura è tuttora scolpita e ben visibile la data d’origine: 1740.

In passato, questo complesso rappresentava un nucleo fondamentale per l’economia contadina locale, azionato dalle acque incanalate dalla valle per la molitura dei cereali.

Antico Mulino di Santa Croce
Contesto Storico Globale

Cosa accadeva nel mondo quando nacque il Mulino (1740)?

Mentre a Santa Croce veniva inciso l’anno 1740 sulle pietre del mulino, l’Europa viveva un anno di svolte storiche epocali:

  • In Italia e nel Papato: Il 17 agosto 1740, dopo un conclave lungo ben sei mesi, viene eletto Papa il bolognese Prospero Lambertini con il nome di Benedetto XIV, uno dei pontefici più colti, riformatori ed illuminati dell’Età Moderna.
  • In Europa e la Guerra di Successione: Nel mese di ottobre muore l’Imperatore Carlo VI d’Asburgo. Gli succede la figlia ventitrenne Maria Teresa d’Austria, dando inizio alla Guerra di Successione Austriaca che coinvolgerà le principali potenze europee, compresa la Repubblica di Venezia ai cui confini si trovava la Val Brembana.
  • In Prussia: Sale al trono Federico II il Grande, che trasformerà la Prussia in una grande potenza militare e culturale dell’Illuminismo.
  • Cultura, Scienza e Archeologia: Proprio intorno al 1740 prendono slancio i primi grandi scavi archeologici ad Ercolano che affascineranno l’intera Europa, mentre l’incisore Giovanni Battista Piranesi pubblica le sue celebri prime vedute di Roma.
Ricerca Storica a cura di Bonaventura Foppolo

Passaggi di proprietà e documenti d’archivio

Dalla ricostruzione storica basata sugli atti conservati presso l’Archivio di Stato di Bergamo, emerge una complessa ed affascinante sequenza di passaggi proprietari che hanno caratterizzato la vita del mulino tra il Settecento e l’Ottocento:

  • Fino al 15 Novembre 1764: Il mulino era di proprietà di Nicola e fratelli Galetti. A seguito di un mutuo non restituito alla Scuola del Santissimo Sacramento di S. Croce (che svolse la funzione di ente creditore), l’immobile venne sequestrato e venduto all’asta a Francesco Milesi di San Giovanni Bianco per lire 3.650.
  • 23 Aprile 1785: Il mulino passa a Giacomo Colombo fu Giacomo Antonio di Spettino.
  • 31 Dicembre 1790: Giacomo Colombo riscatta i propri debiti e vende la struttura a Evaristo fu Carlo Pianetti e Pietro Maria fu Giovanni Maria Cavagna di S. Croce per 4.200 lire.

Dalle annotazioni del parroco Don Pietro Galizzi sullo Stato delle Anime del 1795, si registra il definitivo trasferimento dei proprietari a Spettino.

Composizione del Fabbricato

La Struttura del Mulino

Dalle descrizioni d’epoca, l’edificio si componeva del mulino vero e proprio accorpato alla casa del mugnaio, articolata su più stanze. Sul fronte si apriva un’ampia aia lastricata con selciato e piode di pietra, mentre da ovest un canale dedicato convogliava l’acqua della valle per muovere la ruota.

Territorio e Terreni

I Terreni di Pertinenza

La proprietà del mulino si estendeva su oltre tre campi di calcio moderni, articolata in:

  • La Tagliata (Taiada): prato, campi e bosco ceduo sopra il mulino.
  • Bosco della Padella: area boschiva a monte.
  • Alle Fontane: prato ed area prativa ricca di sorgenti.

Mappa del 1812

Una mappa d’epoca del 1812 documenta con precisione la presenza del mulino attivo sul territorio (Foto di Celeste Micheli):

Mappa del 1812 del Mulino di Santa Croce

Atti del passaggio di proprietà (31 Dicembre 1790)

Galleria dei documenti notarili conservati presso l’Archivio di Stato relativi alla vendita tra Giacomo Colombo, Evaristo Pianetti e Pietro Maria Cavagna:

Stato delle Anime del 1795

Documento parrocchiale stilato dal parroco Don Pietro Galizzi, in cui viene annotato il trasferimento della famiglia del mugnaio a Spettino:

Stato delle anime del 1795 - Parroco Pietro Galizzi

Galleria Fotografica del Mulino

Scorci storici, dettagli strutturali e panoramiche dei resti del Mulino di Santa Croce: (foto di Celeste Micheli)

Fonti Notarili

La storia del mulino è documentata nei rogiti notarili conservati all’Archivio di Stato di Bergamo:

  • Notaio Antonio Astori fu Giovanni Battista (Atto n. 10846 del 15 novembre 1764)
  • Notaio Foppolo Pietro fu Giovanni Battista (Atto n. 9134 del 28 luglio 1788)
  • Notaio Grataroli Pietro fu Luigi (Atto n. 10825 del 29 dicembre 1790)

Domande Frequenti (FAQ)

Dove si trova il Mulino di Santa Croce?

I resti dell’antico mulino si trovano a circa 100 metri dal centro di Santa Croce, adagiati sul ciglio della valle lungo il corso d’acqua.

A quando risale la costruzione del mulino?

Sulla struttura è incisa la data 1740, che ne testimonia l’attività già nella prima metà del Settecento.

Come funzionava il mulino?

Il mulino sfruttava l’acqua convogliata da un canale proveniente da ovest per azionare le macine usate per la molitura dei cereali della comunità.