Esposizione Multimediale & Digitale a Santa Croce

Museo Multimediale dei Santacroce

I Santacroce: pittori nati a Santa Croce, protagonisti del Rinascimento a Venezia.

Informazioni e Prenotazioni Visite

Il museo è aperto al pubblico il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 14:30 alle 18:30.

Su prenotazione, si organizzano visite guidate dedicate per singoli, gruppi organizzati e scolaresche (anche in orari e giorni differenti).

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Chi erano i Santacroce?

Nel corso del Cinquecento, un gruppo di valenti pittori e artigiani partì dal piccolo borgo di Santa Croce alla volta di Venezia, capitale culturale del Rinascimento. Collaboratori e allievi di maestri assoluti come Giovanni Bellini e Cima da Conegliano, diedero vita a due importanti ed autonome botteghe artistiche nella Serenissima.

La bottega di Francesco di Simone

Capostipite della prima bottega dei Santacroce a Venezia, Francesco di Simone inaugurò la tradizione pittorica della famiglia. Alla sua morte, la direzione e l’eredità artistica dell’atelier passarono a Francesco Rizzo, seguito successivamente da Vincenzo e Giovanni Galizzi.

La bottega di Girolamo da Santacroce

Allievo di Gentile Bellini, Girolamo fondò il secondo celebre ramo della bottega dei Santacroce a Venezia. Caratterizzata da uno stile eclettico e da una vastissima produzione di dipinti sacri distribuiti in tutto il bacino adriatico, la bottega proseguì con il figlio Francesco e il nipote Pietro Paolo.

I Santacroce: Una famiglia di pittori del Rinascimento a Venezia

La località bergamasca Santa Croce ha dato il nome ad alcune prolifiche botteghe di pittori, attive a Venezia tra XV e XVII secolo. Francesco di Simone da Santacroce e Girolamo da Santacroce sono i due principali protagonisti di questa storia, allievi, rispettivamente, di Giovanni e Gentile Bellini.

Le loro opere erano in larga parte destinate alle aree periferiche della Serenissima, dal territorio bergamasco, verso il confine occidentale, fino alla sponda orientale del mare Adriatico. Le testimonianze pittoriche dei Santacroce riflettono il momento d’oro del Rinascimento veneziano.

Con il passare del tempo i pittori si ripiegano, sempre più nostalgicamente, verso i modelli di un remoto passato, sentito attuale da una committenza che sarà spazzata via dall’età della Controriforma.

Sala espositiva del Museo
Postazione Visori 3D
Sala espositiva del Museo

Mappe interattive dei luoghi dei Santacroce

I Santacroce in provincia di Bergamo

I pittori originari del borgo di Santa Croce hanno lasciato un’impronta fondamentale e duratura anche nella loro terra d’origine. Questa prima mappa interattiva raccoglie e localizza le opere dei Santacroce custodite nelle chiese, nei santuari e nei musei della provincia di Bergamo, permettendo di riscoprire il profondo legame che ha sempre unito questi maestri del Rinascimento al loro territorio natio.

Le opere dei Santacroce a Venezia

Esplora la mappa interattiva per scoprire le chiese e i musei di Venezia che custodiscono e conservano opere dei pittori Santacroce.

I Santacroce sulla costa orientale dell’Adriatico

In questa mappa interattiva sono indicati alcuni luoghi dell’Adriatico orientale che conservano le opere dei Santacroce.

Alcune opere dei Santacroce

Annunciazione

Francesco di Simone
Olio su tavola, cm. 163,7 x 188,7
Bergamo, Accademia Carrara (Inv. 58 AC 00063 Acquisto dalla chiesa parrocchiale di S. Alessandro a Spino al Brembo, 1868 firmato e datato FRANCISCUS-DE-SANTA/CRUCIS-FECIT 1504. In alto a destra, sul bordo superiore dell’alcova, iscrizione AVE-GRATIE-PLENA)

Trittico del Redentore

Francesco di Simone
Olio su tavola — Bergamo, Accademia Carrara
• S. Giovanni Battista (cm. 122 x 49)
• S. Alessandro (cm. 122 x 49)
• San Giacomo Maggiore (cm. 122 x 58)

Madonna con il Bambino tra i santi Simeone e Caterina

Francesco Rizzo
Olio su tavola, cm. 53 x 78
Padova, Museo Civico

San Marco in trono tra San Giacomo e San Patrizio

Giovanni Galizzi
Olio su tela, cm. 140 x 140
Vertova (Bergamo), Museo parrocchiale

La Trinità e i santi Giacomo e Gerolamo

Girolamo da Santacroce
Olio su tavola, cm. 175 x 105
Padova, Museo Civico (n. 452)

Adorazione del Bambino in un paesaggio, con l’Eterno, Angeli e S. Giovannino

Francesco di Girolamo da Santacroce
Olio su tavola, cm. 75 x 82
Padova, Museo Civico (n. 44)

Madonna col Bambino in una nube angelica, con paesaggio

Francesco di Girolamo da Santacroce
Olio su tavola, cm. 84 x 66
Padova, Museo Civico (n. 38)

Annunciazione

Pietro Paolo da Santacroce
Olio su seta, cm. 164 x 78
Padova, Museo Civico

Caratteristiche del Museo multimediale

Il museo ospita un’area multimediale immersiva in cui, grazie a visori 3D, è possibile ammirare alcuni dipinti dei Santacroce da una prospettiva inedita e coinvolgente. Durante la visione, una voce narrante accompagna il visitatore nel racconto della leggenda di Pasino Locatelli (1867), che narra la storia d’amore di Giacomo di Santa Croce e Marina di Spino, offrendo un’esperienza emozionale che unisce arte, storia e narrazione.

Radici e memoria

La pergamena di fondazione della Parrocchia di Santa Croce del 1482 trova una naturale collocazione nel museo dei Santacroce perché rappresenta non solo l’origine storica della comunità religiosa di Piazzo, ma anche le radici culturali dei pittori che, negli anni successivi, diedero vita alle due botteghe veneziane. Questi artisti, specializzati nella raffigurazione di Madonne e santi, hanno voluto preservare e celebrare la loro terra d’origine attraverso la memoria della parrocchia che era il fulcro della vita spirituale del borgo. La pergamena diventa così un simbolo di continuità tra il luogo natale e la loro produzione artistica.

Sala espositiva del Museo
Sala espositiva del Museo
Sala espositiva del Museo
Finanziato dall'Unione europea NextGenerationEU - Ministero della Cultura

Progetto Finanziato dall’Unione Europea

L’allestimento del Museo Multimediale e l’opera di digitalizzazione e valorizzazione delle opere dei pittori Santacroce sono realizzati grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea dedicati allo sviluppo culturale dei borghi storici.