Dai Lions Vallebrembana fondi per gli anziani soli

San Pellegrino
II contributo del sodalizio all’Associazione di Santa Croce che si occupa di persone sole in paese

A Santa Croce, frazione di San Pellegrino, il Lions Club Valle Brembana ha consegnato sabato un contributo a favore di un progetto di
solidarietà.

La cerimonia si svolta nella sala comunitaria dell’Associazione Santa Croce: il sodalizio brembano ha devoluto il ricavato di una gara di golf svolta lo scorso giugno sui Colli di Bergamo: tre diversi club, Valle Brembana, Bergamo San Marco e Treviglio Fuchéria, si erano ritrovati per un’iniziativa di solidarietà che aveva visto la partecipazione di più di 70 iscritti.

Sabato sera, Fabrizio Ricci, presidente del Lions Club Valle Brembana, ha consegnato il contributo ad Adriano Avogadro, presidente dell’associazione di Santa Croce che nell’ambito del progetto <Generazioni Protagoniste – Terza età al Centro> combatte la solitudine delle persone anziane di San Pellegrino.
Gabriella Pellegrini
(da l’Eco di Bergamo di Lunedì 18 ottobre 2021)



Lions Clubs International è l’organizzazione di club di assistenza più grande del mondo, con 1,4 milioni di soci in oltre 47.000 club in tutto il mondo.
Una tra le organizzazioni più efficienti: i soci sono pronti a fare tutto ciò che è necessario per le proprie comunità locali.
I Lions sono ovunque. Uomini e donne impegnati in progetti comunitari in oltre 208 Paesi e aree geografiche.
I Lions hanno una storia ultracentenaria essendo nati nel 1917.

Il Progetto

Santa Croce è la frazione più grande di San Pellegrino sia in termini di estensione che di abitanti. Su circa 5.000 abitanti del Comune, il 10% risiede in questa frazione. Ha una propria identità dovuta sia al fattore geografico (dista circa 6 chilometri da San Pellegrino) sia ai servizi tutt’ora esistenti che la rendono per alcuni aspetti autonoma dal Comune (Parrocchia, scuola per l’infanzia, scuola primaria, dispensario farmaceutico, piccolo negozio di alimentari).

L’Amministrazione Comunale ha mantenuto un alto livello di attenzione al territorio attraverso anche recenti investimenti e la ristrutturazione di un edificio con la messa a disposizione di due appartamenti finalizzati all’housing e di una sala comunitaria messa a disposizione della nostra Associazione per il progetto “GenerAzioni protagoniste – Terza età al Centro”.

L’Associazione Santa Croce vede quindi importanti e fondamentali i servizi rivolti alle persone, in particolare a quelle persone che sono in difficoltà, gli anziani del paese; segue con particolare attenzione il progetto di sostegno alla domiciliarità, che consiste nel visitare coloro che vivono soli per condividerne alcuni momenti, evitandone la solitudine e capirne le esigenze; auspica inoltre la realizzazione sul territorio di un Centro Sollievo per persone fragili, che per età, o perché affette da malattie croniche o invalidanti, richiedono cure e assistenza specifiche, che i familiari non sono in grado di garantire.

Da qui l’esigenza di creare uno spazio anche fisico dove incrociare i reali bisogni e le esigenze di questa parte di cittadini, valorizzarne le risorse e l’autonomia, mettendo però a disposizione e rafforzando le potenzialità relazionali e assistenziali degli abitanti e della frazione in generale.

Con questo progetto si intende delineare una strategia di risposta e d’intervento adeguata all’esigenza di recupero delle relazioni e della solidarietà.

Gli obiettivi generali sono:

  • accrescere il benessere e la qualità di vita degli anziani creando occasioni di incontro e opportunità di esperienze e scambio sociale e culturale;
  • gli spazi Comunali recentemente ristrutturati, dovrebbero diventare punto di riferimento e di coinvolgimento costante per anziani, familiari, operatori, volontari
  • ed offrire l’occasione per respirare solidarietà, mutualità, senso di appartenenza sociale e per riscoprire legami.

Obiettivi specifici saranno:

  • restituire agli anziani un ruolo che li vede parte di un progetto e di un territorio di appartenenza;
  • mantenere legami sociali e contrasto all’isolamento e solitudine;
  • valorizzare la loro esperienza di vita;
  • contribuire al mantenimento e alla riattivazione delle capacità e delle autonomie funzionali dei singoli.

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