Iniziative

Una serata di impegno e solidarietà:Avis San Pellegrino celebra l’importanza della donazione di sangue

Santa Croce ha vissuto ieri un pomeriggio carico di significato nel ricordo del dottor Domenico Giupponi scomparso lo scorso 8 luglio all’età di 69 anni. Medico di medicina generale e ricercatore scientifico, aveva ricoperto l’incarico di Presidente di Avis Regione Lombardia dal 2009 al 2017 e precedentemente di Avis Provincia di Bergamo dal 1998 al 2009.
L’evento, organizzato dall’Avis San Pellegrino per sottolineare l’importanza della donazione, era stato ideato e proposto con il contributo del dottor Giupponi nell’ambito del Festival della Scienza per il mese di giugno. Successivamente era stato posticipato di alcune settimane a causa della sua malattia che, pur grave, sembrava comunque gestibile. Purtroppo, la situazione in seguito ha rapidamente preso una piega negativa fino al tragico epilogo. Ieri è stato quindi un incontro in suo onore a conclusione di un lavoro da lui avviato.
La serata è iniziata con la Santa Messa celebrata da don Pierangelo ed animata egregiamente dalla Corale di Santa Croce, seguita dalla conferenza del dottor Tiziano Gamba, suo collega ed amico. Prima gli interventi del sindaco Fausto Galizzi e del dottor Paolo Canova, cardiologo e nuovo direttore sanitario della Sezione Avis, entrambi hanno reso omaggio non solo allo stimato professionista, ma soprattutto all’uomo ed amico.
Il dottor Gamba ha sottolineato in particolare che “La donazione di sangue è un’opportunità per le persone, che possono contribuire al processo di cura di tanti malati che spesso non hanno altre possibilità di trattamento. Molto spesso la cura con il sangue permette di salvare vite umane e in ogni caso consente un grande miglioramento della qualità della vita stessa.”
Ieri era anche la giornata mondiale contro la violenza alle donne, ed il dottor Gamba ha colto l’occasione per affermare con fermezza che: “Non possiamo essere indifferenti a quanto accade, quasi quotidianamente, anche intorno a noi. Dobbiamo sostenere chi soffre, intervenire e segnalare ogni forma di violenza, sia essa psicologica, fisica, economica o morale nei confronti di una donna. Dobbiamo agire anche socialmente ed isolare gli uomini violenti dalle loro compagne.”